Brevissima introduzione allo Street Food

Trio inserto

Cari lettori con oggi riprendiamo a scrivere sul blog , dopo una meritata pausa estiva.
Abbiamo deciso di inaugurare, per così dire, la nuova stagione “editoriale” con una nuova sezione del blog che tratterà di un’argomento divenuto nel corso degli ultimi anni una moda e, adesso un vero e proprio “business culinario”… Signore e signori vi presentiamo lo Street Food ovviamente a Livorno.
In molti sicuramente già lo conosceranno altri magari magari no; così come alcuni lo amano ed altri invece ne sono terrorizzati, associandolo a “cucina di bassa qualità”.
Ma cos’è realmente lo street food?
Con questo termine si intende effettivamente il cibo da strada, ovvero quella serie di piatti e bevande tipici (e non) di una località, città, nazione che vengono preparati e consumati in strada o comunque in luoghi o manifestazioni pubbliche (compresi: fiere, mercatini e sagre).
Nello street food pertanto rientrano anche i piatti preparati dagli ambulanti (i paninari con i camion per intendersi) e simili. Non so voi ma a sentir parlare di street food mi viene subito in mente il Kebab, piatto di origine turca che , data la sua popolarità,  oggi si potrebbe definire insieme all’insormontabile pizza a taglio il re di questa categoria gastronomica.
Chiaramente non parleremo solo di Kebab e pizza, ma essendo livornesi tratteremo anche di cinque e cinque, bomboloni, frati e tutto ciò che riusciremo a scovare tra le vie della nostra città.
Come accennato all’inizio di queto articolo in molti associano il cibo da strada come un qualcosa di non proprio salutare e alcuni lo vedono addirittura dannoso perchè ritengono che in quanto tale questa tipologia di piatti non sia controllata dalle autorità sanitarie e non rispecchi quindi i criteri di sicurezza previsti; beh a tutti coloro che la vedono così vorremmo dire che possono mangiarsi un bel panino o un kebab senza preoccuparsi di prendere una chissà quale malattia poichè i controlli  fatti ai ristoranti, valgono anche per tutti gli altri esercizi che producono cibo, crudo o cotto che sia.
Chiaramente poi vi dovrete rimettere al vostro buon senso, ricordandovi di essere prima buoni osservatori e poi buone forchette.
Che altro rimane da dirvi? Niente se non un bel buon appetito vista l’ora (un’aperitivozzo ci starebbe pure bene) e a presto con nuovi articoli sullo street food, sui locali e le tradizioni enogastronomiche della nostra bella città.

di Trio Libeccio

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