Ribello Gallo, basserie in pieno centro

Trio Rist

Seguaci del blog ed amanti della buona cucina bentrovati. Argomento di oggi è un un locale che molti definirebbero pub ma in pochi sanno che in realtà si tratta di una “brasserie” in pieno stile francese, il Ribello Gallo che sorge in via dell’Angiolo (vicinanze  Municipio) in pieno centro a Livorno. Guardando il menù di questo locale, arredato secondo i canoni delle birrerie-osterie francesi, con un arredamento curato ma essenziale dalla luce soffusa, si nota subito che le protagoniste non possono essere altro che le birre, accompagnate da una buona scelta di vini entrambi con proposte anche di pregio per i palati più sopraffini. Il menù è semplice ma con portate oserei dire oltremodo abbondanti; quali crostini misti, scelta di formaggi, hamburger (con patatine), taglieri misti con affettati, formaggi, crostini e sformatini di verdura e vegetariani. Ottimi e abbondanti anche i contorni ed i dolci quest’ultimi tutti di produzione propria. Personale gentile. Ottimo locale anche per una bevuta dopo cena, tenendo in considerazione però qualora decideste di optare per il Ribello Gallo a non andare troppo a “serata inoltrata” altrimenti abbandonate ogni speranza di trovare un tavolo libero soprattutto nel fine settimana, vista l’abbondante affluenza di clienti d’ogni età. Ottimo per cene con amici giovani e non troppo giovani. Consigliato per una bevuta con amici e amiche.

di Trio Libeccio

Prezzo medio per una cena con bevande: 20,00-22,00€ a persona

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Manéh, Muffins e Donuts per tutti i gusti

Trio Rist

Buongiorno a tutti gli amici del blog.
Tempo fa avevamo dedicato un articoletto intitolato “cioccolato e dintorni piccoli locali per grandi golosi”  tra le nostre guide sui locali in città, che devo dire ha riscosso molto successo. Ebbene oggi torniamo a parlare di golosità con un piccola caffetteria/panificio che sorge in Corso Amedeo, laddove prima c’era Piccadilly Sound: “Manéh”. Che avrà di tanto speciale questa caffetteria vi starete chiedendo? E’ specializzata in muffins e donuts! Oltre ai soliti, classici pezzi dolci infatti, il bancone è una distesa di muffins con ogni tipo di farcitura (frutta e cioccolato, crema e frutta,  doppio cioccolato, cereali e altri ancora) e di due dimensioni: grandi per i golosi e piccoli per chi invece (povero lui) deve fare i conti con la dieta. Stessa cosa vale per i donuts ricoperti con glassa, zuccherini e praline di diversi colori e gusti in pieno stile Simpsons. Oltre a questi troviamo anche krapfen alla crema,  torte, crostate e pasticcini.
Per chi invece non ama troppo il dolce niente paura: pizzette, stuzzichini e salatini sono pronti per essere mangiati così come le pizze, i crostini e le focacce.
Personale giovane gentile e alla mano.
Buona colazione a tutti!!!

Prezzo medio per una colazione: Cappuccino + muffin = 3,00 – 4,00 €

Note: consigliato per una colazione in compagnia di amici e tanta golosità.

Di Trio Libeccio

Brevissima introduzione allo Street Food

Trio inserto

Cari lettori con oggi riprendiamo a scrivere sul blog , dopo una meritata pausa estiva.
Abbiamo deciso di inaugurare, per così dire, la nuova stagione “editoriale” con una nuova sezione del blog che tratterà di un’argomento divenuto nel corso degli ultimi anni una moda e, adesso un vero e proprio “business culinario”… Signore e signori vi presentiamo lo Street Food ovviamente a Livorno.
In molti sicuramente già lo conosceranno altri magari magari no; così come alcuni lo amano ed altri invece ne sono terrorizzati, associandolo a “cucina di bassa qualità”.
Ma cos’è realmente lo street food?
Con questo termine si intende effettivamente il cibo da strada, ovvero quella serie di piatti e bevande tipici (e non) di una località, città, nazione che vengono preparati e consumati in strada o comunque in luoghi o manifestazioni pubbliche (compresi: fiere, mercatini e sagre).
Nello street food pertanto rientrano anche i piatti preparati dagli ambulanti (i paninari con i camion per intendersi) e simili. Non so voi ma a sentir parlare di street food mi viene subito in mente il Kebab, piatto di origine turca che , data la sua popolarità,  oggi si potrebbe definire insieme all’insormontabile pizza a taglio il re di questa categoria gastronomica.
Chiaramente non parleremo solo di Kebab e pizza, ma essendo livornesi tratteremo anche di cinque e cinque, bomboloni, frati e tutto ciò che riusciremo a scovare tra le vie della nostra città.
Come accennato all’inizio di queto articolo in molti associano il cibo da strada come un qualcosa di non proprio salutare e alcuni lo vedono addirittura dannoso perchè ritengono che in quanto tale questa tipologia di piatti non sia controllata dalle autorità sanitarie e non rispecchi quindi i criteri di sicurezza previsti; beh a tutti coloro che la vedono così vorremmo dire che possono mangiarsi un bel panino o un kebab senza preoccuparsi di prendere una chissà quale malattia poichè i controlli  fatti ai ristoranti, valgono anche per tutti gli altri esercizi che producono cibo, crudo o cotto che sia.
Chiaramente poi vi dovrete rimettere al vostro buon senso, ricordandovi di essere prima buoni osservatori e poi buone forchette.
Che altro rimane da dirvi? Niente se non un bel buon appetito vista l’ora (un’aperitivozzo ci starebbe pure bene) e a presto con nuovi articoli sullo street food, sui locali e le tradizioni enogastronomiche della nostra bella città.

di Trio Libeccio

Aperitivo a Calafuria

Trio Rist

Aperitivo a Calafuria,
Location fantastica, siamo arrivati al tramonto in questo luogo divino, con la scogliera a picco sul mare dove ci siamo goduti un panorama da favola, peccato che le buone notizie sono finite qua.
Inizio parlandovi di quello che dovrebbe essere il barman(classico bellone livornese) ci ha deliziato nell’attesa di un piccolo show con il lancio di oggettini(purtroppo il flair è un’altra cosa ma almeno ci ha aiutato ad aspettare l’arrivo del nostro cocktail). I cocktail analcolici erano abbastanza buoni, il mio purtroppo poco si avvicinava alla mia richiesta iniziale, ma alla fine è stato gradevole.
Punto tragico adesso; il buffet che doveva essere maestoso, pieno di finger food come pubblicizzato sul sito del locale,altro non era che ciotole buttate su un tavolo in maniera disorganizzata,poveri di condimento, mal riassortiti. Salame, farro e un pò di tonno e olive non denocciolate, riso lesso con sottaceto, patatine e salatini!!!
Simpatici i camerieri, che continuavano a passare fra i tavoli, tentando ogni volta di levarci piatti e bicchieri(gli ho persino proposto di levare l’ombrellone sul tavolo, avevano bisogno di sbaraccare alla svelta!!!)

Prezzo per un aperitivo: 5,00€

Note: Consiglio, al pubblico, Calafuria luogo con scenario fantastico,per serate romantiche o con gruppo di amici, anche perchè la musica è presente e molto gradevole, ma permette di conversare!!
di E.M. per il Trio Libeccio

Ricetta delle “Cee finte”

Trio ricettario

Cari lettori del blog, con l’arrivo della bella stagione ed il sole estivo (si spera) immancabili sono le ricette di mare ed anche noi della Libecciata ve ne dedichiamo una, un pò particolare, che speriamo vi piaccia. La ricetta delle “Cee finte”. La ricetta tradizionale delle “Cee” secondo la tradizione prevedeva l’utilizzo delle anguille appena nate, oggi per ovvi motivi di conservazione della specie non è possibile ne pescarle e quindi utilizzarle in cucina, ma abbiamo trovato la soluzione per aggirare il problema!

Ingredienti per 3 / 4  persone

1 Razza di circa 1kg
2 spicchi d’aglio
Qualche foglia di salvia
½ bicchiere di vino bianco
Olio extra vergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.

Ricetta

Il primo passo è quello di pulire la razza privandola della pelle, delle interiora  per poi sfilettarla (eventualmente potete chiedere al vostro pescivendolo di farlo per voi). Preparate quindi un bollito con del sedano e lasciatela cuocerefinchè non sarà cotta (il tempo dipende dalla grandezza dei filetti ricavati. Se volete potete cuocere la razza intera senza la pelle per 15 minuti e poi sfilettare la polpa bollita dopo.
Cotta la razza preparate un soffritto in una padella con l’aglio (anche in camicia se per voi è troppo forte), l’olio, la salvia ed aggiungete la razza precedentemente cotta e tagliata a filetti piccoli. Sfumate il tutto con vino bianco e lasciate evaporare l’alcol e solo a questo punto aggiungete sale e pepe a piacere e lasciate cuocere per circa 10 minuti a fuoco moderato allungando con un pochino d’acqua se dovesse asciugarsi troppo.

di Trio Libeccio

Qb, nuova steak house e bistrot a Livorno

Trio Rist

Cari lettori, quest’oggi inauguriamo una nuova sezione del blog con un locale di recente apertura, che ho avuto modo di provare giusto ieri sera con due amici: la Steak House e Bistrot “Qb” che sorge sugli scali delle ancore nel cuore del quartiere Venezia. Il locale si presenta molto bene, con un arredamento essenziale, elegante ed al contempo moderno, la luce soffusa rende gli spazi interni gradevoli così come la musica che, ci teniamo a dire fa da “contorno” all’ambiente rendendo piacevole la conversazione. Parlando dei piatti la cucina offre antipasti quali taglieri classici di affettati, salumi e assaggi di pecorini misti con sformatini e confettura di peperoni rossi come il “Qb”, per poi passare ai più elaborati come il “Tentazione” composto di: salame di cervo, petto d’oca, lonzino di tartufo, salsiccia di cinghiale, Lardo di conca, pecorini e sformatini o ai più leggeri come il “Vegetariano” in cui troviamo verdure grigliate, sformatini, crostini, polentine saporite, e assaggi di pecorini. Ma andiamo a parlare della padrona di casa e, dal mio canto, rivelazione della serata: la carne. Ottima e proposta in diversi di tagli e gradi di cottura: dalle tagliate con rucola e parmigiano o con i porcini, alla Fiorentina, alla bistecca di maiale e per gli indecisi la grigliata di porco (salsicce, wurstel, pancetta croccante); mentre i palati più esigenti potranno trovare Bocconcini di pollo all’arancia e carpaccio di bue al pesto di radicchio trevigiano. Per chi non ama la carne ecco che il menù offre gnocchi in salsa di pere e pecorino e zuppa di cipolle con crostini di formaggio gratinati.
Immancabili i contorni  quali: patate al forno, fritte, insalata e verdure grigliate; anch’essi freschi come tutti gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti e le carni. Passando ai dolci abbiamo una buona scelta di dolci e gelati artigianali anch’essi di qualità decisamente alta come mattonella ai pistacchi di bronte o ai pinoli di S. Rossore, al tortino di cioccolato (consigliato) o la crema di yoghurt greco con fragole e meringhette.
Ottima anche la carta dei vini sia rossi sia bianchi quali Manero Fattoria del Cerro, Ocra Bolgheri, Tenuta Strozzi, Vistoria Merlot D’Adda,  Brunello di Montalcino La Poderina, Bruciato guado al Tasso, Sassicaia Tenuta San Guido. Vernaccia di S. Gemignano, Zelinda di Valdamone e tanti altri. La grande presenza di vini della provincia di Livorno o comunque toscani denota una certa attenzione alla rivalutazione del nostro patrimonio enologico.
Il personale è giovanile, cordiale e disponibile nei confronti del cliente. Un plauso personale allo chef di origine “Norcina”,esperto conoscitore di salumi e carne, per la cottura della stessa che per uno “stucchino” come me è un dato imprescindibile nella valutazione e deve essere fatta come dico io.

Prezzo medio per una cena (antipasto, tagliata, contorno, dessert) con vino in bottiglia di buona qualità: 30,00€
 
Note: Riporto quanto ha tenuto a dire uno dei proprietari e gestore del locale: “tutti gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti, la carne e i dessert sono di qualità e/o artigianali (sia io che i miei ospiti ne abbiamo avuto la personale conferma). Con la stagione estiva è possibile anche cenare all’aperto.

di Trio Libeccio

Elogetto ai vini Livornesi

Trio inserto

Schopenhauer, “chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo”.
Oggi parleremo del nettare degli idei, di cui l’italia è uno dei maggiori produttori per qualitità e quantità. Noi livornesi viviamo vicino ad una delle zone più famose al mondo per la produzione del vino; bolgheri.
Citato per il suo lungo viale di cipressi, che silenziosi e maestosi vegliano sui vigneti, produce vini di altissima qualità organolettica, come il“Sassicaia”. Il nostro consiglio è dedicare una domenica pomeriggio alla visita di questa meravigliosa zona, molte cantine danno la possibilità (dietro prenotazione) di esser visitate.
“La vita è troppo breve
per bere vini mediocri”.
Johann Wolfgang von Goethe
Vi consiglio quindi di visitare il sito “la strada del vino” potrete trovare numerosissime informazioni sulle date e le cantine che organizzano visite.
Io ho avuto la possibilità di visitare la tenuta di Guado al Tasso e,  ne sono rimasta entusiasta. Ho inoltre degustato il “bruciato”: vino composto da Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah. Grande vino dal prezzo ben bilanciato per l’ottima qualità del prodotto che ben si abbina ai piatti di carne rossa, ai formaggi maturi stagionati, agli affettati di cinta senese.

di E.M. per Il Trio Libeccio

Ricetta delle Roschette

Trio ricettario

Buongiorno a tutti, quest’oggi facciamo la felicità degli amanti del salato con questa ricettina semplice della tradizione ebraica. Come vi avevamo promesso eccovi Le roschette!

Ingredienti

500 gr circa di farina
Acqua q.b per l’impasto
150 gr di olio extravergine di oliva
1 o 2 cucchiaini di sale (a piacere)
1 uovo per spennellare (se volete)

Ricetta

Mettete la farina (meglio se setacciata) in una terrina ed aggiungete il sale e l’acqua poco alla volta facendo attenzione che l’impasto non diventi troppo “colloso”. Una volta preparato l’impasto fatene un panetto dal quale ricaverete delle palline non troppo grandi che dovrete poi allungare formando dei cilindretti. Formato il cilindretto chiudetelo a ciambellina e mettete tutte le ciambelline man mano che le fate sulla placca del forno sulla quale avete messo precedentemente la carta da forno. Sbattete l’uovo e spennellate la superficie delle roschette per fare in modo che a seguito della cottura diventino dorate. Mettete in forno preriscaldato a 170° C per 15/20 minuti controllandole di tanto in tanto.
Note: se volete potete non spennellare l’uovo otterrete lo stesso risultato un pochino più grezzo e tradizionale. Attenzione i tempi di cottura possono variare da forno a forno quindi tenete sott’occhio le vostre roschettine mentre cuociono per evitare che si brucino! Qui un piccolo excursus sulle roschette

di Trio Libeccio

Baracchina Rossa, un simbolo della movida Livornese

Trio Rist

Amanti dei pranzi all’aria aperta e degli aperitivi serali quest’oggi parliamo di uno dei locali più conosciuti e apprezzati dalla “movida” labronica: La Baracchina Rossa american bar e bistrot. Costruita nel 1897 sul Viale Italia davanti al quartiere Ardenza (dove si trova tutt’oggi), è diventata nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento per i Livornesi che vi si ritrovano ad ogni ora del giorno e della sera per una colazione, un pasto o un aperitivo. Il locale risulta elegante così come la zona in cui sorge ed offre la possibilità con la bella stagione di gustare un buon pranzo o un aperitivo anche nello spazio aperto antistante. La cucina del bistrot spazia dalle semplici e veloci focaccine: con mozzarella e prosciutto o con farciture più sostanziose come vitella e salsa rosa o cinghiale e carciofini; ai carpacci di carne alcuni singolari come il carpaccio di Angus: carne ricavata dall’omonima e antica razza bovina originaria della regione scozzese dell’Angus; e di pesce (anche fresco nostrale quando possibile) alle più fresche insalatone, caprese e prosciutto e melone (quando di stagione). Infine gli amanti della cucina rustica troveranno taglieri e crostoni misti vegetariani e di terra. Personale gentile e professionale, con barman certificati AIBES. Ottima risulta quindi anche la scelta degli aperitivi dai classici aperol sprizt e Mojito ai più eleganti Bellini e Mimosa.

Note: Locale consigliato a tutti coloro che vogliono passare una serata in un ambiente elegante ma al contempo giovanile in uno dei punti più interessanti del nostro lungomare.

Prezzo medio per un pranzo/cena + acqua (vino escluso): 10,00-15,00 €
Prezo medio per un pranzo/cena veloce (focaccina) + acqua: 5,00 €
Prezzo medio per un aperitivo: 5,00 €

di Trio Libeccio

Profauce, semplicità e gentilezza

Trio Rist

Buongiorno a tutti i lettori del blog, dopo una settimana di assenza, torniamo a parlare di cibo e ovviamente ristoranti con un articolo dedicato al ristorante Profauce. Il ristorante  semplice nell’arredamento e tuttavia molto “fresco” e spazioso, oramai abbastanza conosciuto al pubblico livornese offre un servizio abbastanza semplice, così come i suoi piatti che risultano però molto abbondanti nelle porzioni come dimostrato dal tagliere di antipasti di terra contornato da crostini con crema ai funghi e con pezzetti di pomodoro, e dai primi alcuni particolari come i ravioli pesto e speck o gli gnocchi con pecorino e tartufo (a richiesta può essere invertito il tipo di pasta facendone espressamente richiesta), se proprio vogliamo essere pignoli però i ravioli pesto e speck risultano un po’ “grassi” a causa dell’olio abbondante del sugo. Infine i dolci anch’essi semplici ma buoni quali cheese cake (immancabile), fragole con panna, sfogliatina con nutella, tartufi nero e bianco e altri ancora. Nota di merito al personale del locale attento, cortese e giovanile pronto a soddisfare le richieste dei clienti.
Attenzione per chi si ricorda di Profauce per la famosa grappa offerta durante la cena dal precedente proprietario (quando il locale si trovava a Montenero), dobbiamo ricordare che avendo cambiato gestione, questa peculiarità non la troviamo più, tuttavia un’amaro, una grappa o un limoncello digestivo vi verranno sicuramente offerti a fine cena dal personale.
Altra nota positiva per il locale è il fatto che una volta tanto non troviamo il solito menù stampato (come accade sempre) ma il cameriere viene al tavolo e propone i piatti a voce, gesto semplice ma che ricordiamo denota un’attenzione maggiore al servizio.

Note: Locale con pochi coperti, quindi si consiglia la prenotazione anche con qualche giorno di anticipo, non presente la carta dei vini, il servizio e i piatti sono semplici.

di Trio Libeccio